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Perché un taglio dei tassi di interesse fa crescere le quotazioni azionarie?


Nelle ultime settimane si sta parlando spesso della politica monetaria ultra espansiva adottata da Mario Draghi nei suoi ultimi mesi di presidenza della BCE (il suo successore è già stato trovato e sarà l’attuale Presidente del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde) e di possibili tagli di interesse da parte della Federal Reserve per sostenere con maggiore vigore l’economia statunitense alla luce delle tensioni commerciali e geopolitiche in corso (guerra dei dazi con la Cina, mancato rispetto degli accordi nucleari dell’Iran, tassa francese sulle Big Tech statunitensi, tensioni e sanzioni contro la Russia).

A beneficiare dei tagli dei tassi negli USA potrebbe essere il settore azionario: perché?

Ci sono diversi fattori in gioco, ma i principali sono i seguenti (esposti non in ordine di importanza):

· Effetto rendimento dell’asset class: a parità di condizioni, un abbassamento dei tassi di interesse rende più convenienti, in termini di rendimento, l’azionario rispetto all’obbligazionario (si pensi alla relazione inversa tra tasso cedolare di un’obbligazione e prezzo dell’obbligazione). Per quanto riguarda l’obbligazionario a tasso variabile è facile comprendere il perché (il tasso cedolare diminuisce), mentre per l’obbligazionario a tasso fisso la ragione è da ricercarsi nel prezzo (le obbligazioni a tasso fisso emesse precedentemente rispetto al taglio tassi diventano particolarmente appetite, gonfiando notevolmente il prezzo di acquisto e compensando lo scarto positivo del tasso fisso rispetto al variabile con un prezzo di esborso più elevato per acquistare il bond a tasso fisso);


· Effetto di valutazione dei flussi di cassa: per stimare il valore di un’azienda si utilizza, di solito, il modello del DCF (acronimo che sta per Discounted Cash Flow). Tale modello prevede che, stimati i flussi di cassa futuri che un’attività può ragionevolmente produrre, essi vengano attualizzati rispetto all’anno in cui verranno maturati, tenendo conto del tasso di interesse attualmente in vigore. Un abbassamento del tasso di attualizzazione (il tasso di interesse decennale), fa aumentare matematicamente il valore dei singoli flussi di cassa, generando un valore stimato della redditività dell’azienda più alto e quindi una miglior prospettiva di investimento per chi voglia investire in azioni dell’azienda in questione;


· Effetto inflazione e alleggerimento del debito: l’adozione di una politica monetaria maggiormente accomodante da parte di una banca centrale, ha l’effetto di aumentare la massa monetaria disponibile nel sistema economico, generando, nel medio periodo (lasso di tempo che è superiore all’anno ed inferiore ai 5 anni), un aumento del tasso di inflazione. Un aumento generalizzato del livello dei prezzi pari al 2% annuo (obiettivo di politica monetaria primario perseguito dalla BCE), crea condizioni di maggiore stabilità per le aziende che operano nel sistema economico. Inoltre, essendo i debiti contratti, precedentemente alla riduzione dei tassi, ad un tasso nominale, un effetto inflattivo rende meno onerosa l’estinzione del debito delle aziende (il tasso nominale del prestito rimane immutato, ma si riduce il tasso reale del prestito);


· Effetto della maggior facilità di contrarre debito: un taglio dei tassi di interesse aiuta le aziende a contrarre nuovo debito a tassi inferiori rispetto a quelli precedenti, incrementando la capacità delle aziende di effettuare spese per investimenti in capitale umano, fisico e in progetti di ricerca e sviluppo, migliorando, di conseguenza, la redditività futura dell’azienda;


· Effetto di deprezzamento del tasso di cambio: il taglio dei tassi produce come effetto quello di aumentare la quantità di moneta all’interno del sistema economico, andando a diminuire il valore della valuta domestica, a parità delle altre condizioni, rispetto ad una valuta estera. Nell’ottica di un’azienda votata fortemente all’export, per esempio, un deprezzamento del tasso di cambio sicuramente è una buona notizia, poiché rende le merci domestiche molto più competitive in termini di prezzo rispetto ad altre merci.


Ovviamente è opportuno specificare che queste condizioni non si verificano necessariamente ad ogni manovra di allentamento delle condizioni monetarie, tuttavia aiutano a spiegare perché, in genere, un abbassamento dei tassi di interesse comporti una crescita delle quotazioni del mercato azionario. Inoltre occorre sottolineare che prendere una decisione di investimento basandosi solo ed esclusivamente su un fattore (il taglio dei tassi di interesse), può essere fonte praticamente certa di errori madornali e di rendimenti estremamente deludenti. Bisogna sempre tenere conto di una molteplicità di fattori e rivolgersi a consulenti competenti che siano in grado di comprendere meglio il quadro di insieme e di aiutarvi a prendere le decisioni migliori per voi ed i vostri investimenti. Paolo Bascelli

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